Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in Europa l’86% dei decessi è causato da patologie croniche come malattie cardiovascolari, diabete, tumori e disturbi respiratori. Anche in Italia il dato è allarmante: circa il 75% delle morti è riconducibile a queste malattie.

Queste condizioni hanno quattro fattori di rischio in comune:

  • fumo

  • consumo eccessivo di alcol

  • sedentarietà

  • alimentazione scorretta

Tra questi, l’alimentazione è il fattore modificabile più potente. È qui che inizia la prevenzione.

Obesità: un problema globale, ma affrontabile

L’obesità è oggi considerata una delle principali emergenze sanitarie a livello mondiale. È un noto fattore di rischio per:

  • Malattie cardiovascolari

  • Diabete di tipo 2

  • Alcune forme di tumore

  • Artrosi e problemi articolari

  • Osteoporosi

Nella maggior parte dei casi, l’obesità è legata a uno stile alimentare errato, spesso causato dalla disinformazione diffusa sul web e da abitudini consolidate difficili da cambiare senza una guida professionale.

Il cibo è parte di ciò che siamo

Come diceva il filosofo Feuerbach: “Noi siamo ciò che mangiamo”.
Questa affermazione va ben oltre la metafora: il cibo che introduciamo ogni giorno diventa parte integrante di noi, influenzando il corpo, la mente e il nostro stato energetico.

Un alimento compatibile con il nostro organismo viene assimilato con facilità, nutre e sostiene la nostra vitalità. Al contrario, un alimento incompatibile può generare infiammazione, affaticamento e squilibri.
Per questo non conta solo il numero di calorie, ma anche – e soprattutto – la qualità e la compatibilità di ciò che mangiamo.

Nutrizione consapevole: le 3 regole fondamentali

Per migliorare la tua salute attraverso l’alimentazione, occorre tornare alla semplicità e alla consapevolezza. Ecco le tre regole fondamentali su cui baso il mio approccio nutrizionale:

1. Leggere le etichette

Comprendere cosa c’è davvero dentro un alimento è il primo passo per scegliere con consapevolezza. Ingredienti, zuccheri nascosti, additivi e qualità delle materie prime fanno la differenza.

2. Varietà e stagionalità

Una dieta variata e basata su cibi freschi e stagionali permette all’organismo di ricevere tutti i nutrienti di cui ha bisogno, riducendo carenze e sovraccarichi.

3. Muoversi regolarmente

L’attività fisica, anche moderata, è fondamentale per mantenere il metabolismo attivo, migliorare la salute cardiovascolare e sostenere l’equilibrio emotivo. Non è necessario essere atleti: la costanza è più importante dell’intensità.

La dieta è anche piacere, non solo disciplina

Mangiare bene non significa privarsi o rinunciare. L’alimentazione deve anche essere:

  • fonte di gratificazione emotiva

  • momento di condivisione e convivialità

  • strumento per riscoprire il proprio corpo

Il mio compito come nutrizionista clinica è guidarti verso un’alimentazione che ti nutre, ti soddisfa e ti fa stare bene, senza rigidità né schemi impersonali.

Se vuoi scoprire un modo nuovo di prenderti cura di te attraverso il cibo, ti accompagno in un percorso concreto, personalizzato e sostenibile.
Perché la salute non è privazione, ma equilibrio.

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2. Kahn, S.E., R.L. Hull, and K.M. Utzschneider, Mechanisms linking obesity to insulin resistance and type 2 diabetes. Nature, 2006. 444(7121): p. 840-6.
3. Brandon, E.L., et al., Obesity promotes melanoma tumor growth: role of leptin. Cancer Biol Ther, 2009. 8(19): p. 1871-9.
4. Spangler, E., et al., Association of obesity with tumor characteristics and treatment failure of prostate cancer in African-American and European American men. J Urol, 2007. 178(5): p. 1939-44; discussion 1945.
5. Gross, A.F., S. Fickert, and K.P. Gunther, [Obesity and arthritis]. Orthopade, 2005. 34(7): p. 638-44.
6. Zhao, L.J., et al., Relationship of obesity with osteoporosis. J Clin Endocrinol Metab, 2007. 92(5): p. 1640-6.

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