È importante l’amore, ma anche il colesterolo. ( Woody Allen)


Oramai tutti sappiamo che la vitamina D viene prodotta attraverso l’esposizione solare dal nostro corpo. Forse quello di cui non ci accorgiamo è che il nostro stile di vita non ci permette di produrla a sufficienza.
I nostri nonni quasi sempre uscivano da casa all’alba e tornavano al calare del sole e per l’intero giorno svolgevano il loro lavoro all’aperto sotto la luce del sole e i loro bambini, finiti i compiti, si ritrovavano a giocare per la strada e senza pensarci producevano la vitamina D di cui avevano bisogno. Attualmente, lavori sedentari spesso in uffici o scuole illuminate con luci artificiali e ritmi frenetici e abitudini poco salutari come passare le giornate in centri commerciali, palestre o davanti al pc o alla console ci portano sempre più spesso ad avere carenza di vitamina D tale per cui i 15 giorni all’anno di mare che ci facciamo non sono sufficienti a coprire il fabbisogno dell’intero anno.
Ma vediamo come si forma la vitamina D
La vitamina D si forma nella pelle per fotolisi del 7-deidrocolesterolo, un derivato del colesterolo (quindi qualcosa di buono il colesterolo fa nel nostro organismo!) per azione della luce ultravioletta oppure può essere introdotta con la dieta e assorbita dall’intestino. In entrambi i casi, viene accumulata nel fegato dove viene trasformata in 25-idrossi-D3 o calcidiolo. Nei reni, il calcidiolo viene convertito in calcitriolo che viene rilasciato in circolo e trasportato agli organi bersaglio (intestino, ossa, rene, e pancreas etc).
La vita media del calcitriolo è di 24 ore dopodiché viene trasformato nei reni in 1,24,25 triidrossi-D3, trasportato al fegato ed eliminato con la bile. Questo è il motivo per cui un assunzione giornaliera di vitamina D è molto più efficace dell’assunzione settimanale o mensile.
Detto ciò, l’assunzione di vitamina D può ridurre il colesterolo?
Sicuramente, per dirla in parole semplici: non c’è vitamina D senza colesterolo nel corpo.
Il nostro corpo produce colesterolo nel fegato e lo ottiene anche dalle fonti di cibo che consumiamo. Una delle principali funzioni del colesterolo nel nostro corpo è proprio la sintesi della vitamina D.
Ciò significa che l’assenza di colesterolo contribuisce all’assenza di vitamina D, che è essenziale per la nostra crescita e per il nostro sistema immunitario. La fonte più grande e più accessibile di vitamina D rimane però la luce solare. Con l’esposizione alla luce solare, quindi, il corpo è in grado di sintetizzare la propria vitamina D con l’aiuto del colesterolo del corpo.
Alcune ricerche dimostrano che le persone con livelli più alti di vitamina D tendono ad avere un livello di colesterolo inferiore rispetto alle persone con basso livello di vitamina D. Ciò è possibile SOLO quando le persone spendono molto tempo ad essere esposte alla luce del sole durante le attività fisiche. L’esposizione a luce solare sufficiente, facilita la sintesi di vitamina D.
Tuttavia,non è necessario aumentare il livello di colesterolo per ottenere un livello più elevato di vitamina D.
Quindi se alti livelli di colesterolo possono essere associati a bassi livelli di vitamina D non ci sono studi che dimostrino che l’assunzione ESOGENA di vitamina D riduca il colesterolo.
Per cui, in conclusione l’assunzione di vitamina D è importante ma per altre ragione di cui parleremo brevemente in seguito ma non per la riduzione del colesterolo per il quale sarebbe opportuno regolare l’alimentazione e agire sulla flora intestinale. Infatti ci sono diversi studi che dimostrano che determinati ceppi di L. acidophilus agiscono direttamente sul colesterolo nel tratto gastrointestinale e quindi possono essere utili per ridurre i suoi livelli nel siero [1].
L’assunzione di vitamina D è molto importante nel caso di carenze perché questa vitamina svolge numerose e importanti funzioni.
Ovviamente tutti sappiamo che una delle funzioni della vitamina D è quella di favorire i processi di mineralizzazione dell’osso prevenendo l’osteoporosi. In realtà, la vitamina D svolge tantissime altre funzioni fisiologiche.
Diversi studi suggeriscono un’associazione tra carenza di vitamina D e molti disturbi reumatologici e non reumatologici come per esempio artrite reumatoide [2], psoriasi[3] , fibromialgia [4], sclerosi multipla “MS” [5], asma allergico nei bambini, rinite allergica [6], all’aumento del rischio di depressione o alla depressione stessa [7] etc.

Ed ora largo alle domande… resto a disposizione 😉
1. Gilliland, S.E., C.R. Nelson, and C. Maxwell, Assimilation of cholesterol by Lactobacillus acidophilus. Appl Environ Microbiol, 1985. 49(2): p. 377-81.
2. Cutolo, M., Vitamin D or hormone D deficiency in autoimmune rheumatic diseases, including undifferentiated connective tissue disease. Arthritis Res Ther, 2008. 10(6): p. 123.
3. Soleymani, T., T. Hung, and J. Soung, The role of vitamin D in psoriasis: a review. Int J Dermatol, 2015. 54(4): p. 383-92.
4. Bhatty, S.A., et al., Vitamin D deficiency in fibromyalgia. J Pak Med Assoc, 2010. 60(11): p. 949-51.
5. Cantorna, M.T., Vitamin D and its role in immunology: multiple sclerosis, and inflammatory bowel disease. Prog Biophys Mol Biol, 2006. 92(1): p. 60-4.
6. Erkkola, M., et al., Maternal vitamin D intake during pregnancy is inversely associated with asthma and allergic rhinitis in 5-year-old children. Clin Exp Allergy, 2009. 39(6): p. 875-82.
7. Howland, R.H., Vitamin D and depression. J Psychosoc Nurs Ment Health Serv, 2011. 49(2): p. 15-8.

Buon Natale e Buon 2017


Ed eccoci pronti ad affrontare le festività Natalizie e ad accogliere il 2017

Personalmente saluto un 2016 che mi ha donato grandi sorrisi a livello personale e ha portato nella mia vita persone importanti, sempre accanto a me pronte a sostenermi; e saluto un 2016 che mi ha anche portato via tante altre persone a cui voglio bene.

Saluto  un 2016 che mi ha donato grandi soddisfazioni in ambito lavorativo, permettendomi di crescere e aiutare tante persone. A volte ho fallito ed ho imparato e a volte ho gioito insieme a voi per i risultati ottenuti, per quei centimetri in meno o per quei dolori scomparsi o per quel problema mai risolto che pian piano scompare.  Il vostro sorriso e la vostra soddisfazione e la vostra gioia di fronte ad un benessere ritrovato è ciò che rende questo lavoro speciale ed è ciò che me lo fa amare sempre e comunque.

E lo saluto preparandomi ad accogliere un 2017 che spero sia pieno; pieno di sorrisi, di abbracci e di soluzioni. Pieno di nuovi fallimenti e nuove vittorie.

Ed è ciò che auguro ad ognuno di voi… un 2017 ricco ma non di quella ricchezza effimera che oramai ci avvolge ma pieno di incontri, amori, sorrisi e persone ritrovate.  Un 2017 che scaldi il cuore e l’anima.

Ma bando alle ciance:

Dott.ssa come faccio a non ingrassare durante le feste?

Come faccio a seguire il piano alimentare?

Ecco dei piccoli consigli che ci aiuteranno a mantenere il peso stabile anche durante le feste:

1)      Ricordiamoci che le feste sono Natale, Santo Stefano (da buona pugliese), Capodanno e l’Epifania e non dal 24 al 6. Per cui cerchiamo di limitare le abbuffate ai veri giorni di festa e torniamo al nostro piano alimentare nei giorni tra una festa e l’altra;

2)      Cercare di evitare i bis per quanto possibile: il cibo è gioia e nutrimento. Quando ci ingozziamo ci sentiamo stanchi, abbiamo sonno, non riusciamo a muoverci e a digerire e a volte diventiamo nervosi. Queste feste sono la più bella occasione per stare insieme alle persone che amiamo. Non roviniamoci questi momenti per un piatto in più di qualcosa che abbiamo già mangiato.

3)      Facciamo un po’ di movimento. Basterebbe una passeggiata di mezzora.

4)      Mai saltare i pasti i giorni successivi a Natale e Santo Stefano, Capodanno e l’Epifania: fare la colazione anche se riducendone l’abbondanza e non saltare il pranzo. Se proprio vogliamo purificarci un po’ possiamo saltare la cena facendo un piccolo digiuno che aiuta a eliminare tossine.

5)      Bere tanta acqua che è la nostra principale fonte di purificazione e limitare le bevande alcoliche (sempre senza esagerare) ai pasti delle vere festività.

6)      Mangiare SEMPRE della verdura cruda prima dei pasti anche durante le feste per prevenire l’attivazione del sistema immunitario (leucocitosi digestiva).

7)      Evitare il pane per sostituirlo, sempre senza esagerare, con una fetta di panettone o un dolcetto in più che potremmo riservare come merenda e non come dopo pasto.

8)      Se facciamo dolci fatti in casa (ovviamente chi mi conosce sa che adoro questa opzione sempre più salutare a livello fisico e mentale) utilizzare succo di arancia o mandarino per dolcificare i nostri dolci. Ho appena scoperto una ricetta che vi farà leccare i baffi;) La trovate sul sito:

http://specialistanutrizionista.it/ricette/torta-di-carote-e-mandorle-con-succo-darancia/

 

 

 

Fertilità e alimentazione


Il bambino comincia in noi molto prima del suo inizio.

Ci sono gravidanze che durano anni di speranza, eternità di disperazione.

(Marina Cvetaeva)

La sterilità e l’infertilità (cioè il non poter concepire un bambino nel primo caso e il non riuscire a portare avanti la gravidanza nel secondo caso) costituiscono un problema in aumento nelle società occidentali. Secondo stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), colpiscono circa il 15/20% delle coppie anche in Italia.

Per molte donne non poter avere un bambino significa sentirsi deficitarie e svalorizzate nel loro ruolo di donna e mamma.
L’uomo si sente ferito nella sua virilità e si sente impotente di fronte non solo al suo desiderio di diventare padre ma anche al desiderio della donna che ha accanto di diventare mamma.

Sono tanti i fattori che possono influire sulla fertilità sia maschile che femminile. Elenchiamo i principali:

-Sia nell’uomo che nella donna l’avanzare dell’età porta ad una diminuzione della quantità e della qualità dello sperma e degli ovuli;

-Il sovrappeso nella donna influenza i livelli ormonali e causa problemi ovulatori, aumenta il rischio di aborti spontanei e diabete gestionale e nell’uomo determina una diminuzione del testosterone e un aumento della temperatura testicolare con conseguente riduzione della qualità dello sperma;

-L’insulino-resistenza che determina un aumentato rischio di aborto;

-Specifiche patologie quali endometriosi o ovaio policistico che riducono la capacità di concepimento per vari motivi.

Tanti sono i rimedi ai quali si cerca di ricorrere per diventare mamma e papà.

Tra questi un ruolo fondamentale può essere svolto da una corretta alimentazione associata ad uno stile di vita sano e appagante.

Mantenere un peso corporeo corretto e avere un alimentazione equilibrata sono i primi passi per aumentare la probabilità di concepimento. La fertilità è influenzata da ciò che si mangia, dalle vitamine e dai nutrienti che si assumono e dalla funzione dell’apparato digestivo.

Quindi cosa mangiare?

Mangiare cibi poco lavorati ed evitare cibi conservati e con additivi, possibilmente biologici e privi di ormoni.

Aumentare il consumo di cibi ricchi di flavonoidi (verdura e frutta) che contribuiscono alla formazione dei vasi sanguigni sani, aiutano l’utero a prepararsi all’impianto e contribuiscono ad evitare aborti spontanei.

Aumentare i grassi di buona qualità (olio EVO, avocado, frutta secca e semi) che sono necessari per l’assorbimento delle vitamine e delle sostanze nutritive e per stabilizzare i livelli degli ormoni e degli zuccheri.

Mangiare cibi ricchi di vitamina B (riso integrale, legumi, soia) che aiutano a mantenere un giusto pH del muco cervicale essenziale per la sopravvivenza degli spermatozoi.

Eliminare:

caffeina che aumenta il rischio di aborti spontanei, favorisce l’eliminazione con le urine di molti minerali fondamentali per la salute di ovuli e spermatozoi e diminuisce il numero, la motilità e la formazione degli spermatozoi;

alcol che aumenta l’eliminazione di acido folico attraverso l’urina, riduce l’assorbimento di zinco e vitamina B6 e aumenta il rischio di aborti spontanei oltre che inibisce la formazione della coda degli spermatozoi;

In alcuni casi sarebbe utile eliminare il glutine ed i latticini che essendo alimenti pro-infiammatori aumentano il rischio di aborto perché potrebbero scatenare una risposta anomala del sistema immunitario.

Prima di poter nutrire un bambino che cresce dentro di te,

devi imparare a nutrire te stessa.

 Kim Hahn and the editors of Conceive Magazine

Seminari


 

GRUPPO TERAPEUTICO

Le emozioni nel cibo

Milano Sesto San Giovanni, via Dante 45 Studio Dott.ssa Denise Cazzato

Anno 2017/2018

GIORNO: Lunedì

ORARIO: 18:30

DATE 2017

Settembre: 18

Ottobre: 02 – 16

Novembre: 06-20

Dicembre: 04-18

DATE 2018

Gennaio: 15-29

Febbraio: 12-26

Marzo: 12-26

Aprile: 9-23

Maggio: 14-28

Giugno: 11-25

Il Gruppo è orientato ad approfondire le dinamiche personali e familiari che contribuiscono alla strutturazione ed al mantenimento di tutti i comportamenti dell’individuo, compreso quello alimentare. Il particolare obiettivo di questo Gruppo è individuare e trasformare le dinamiche responsabili del Comportamento Alimentare.

E’ possibile richiedere colloqui individuali.

Il Gruppo Terapeutico si svolgerà dal mese di settembre 2017 al mese di giugno 2018 per un totale di 19 sessioni. L’iscrizione è gratuita e prevede l’impegno nella partecipazione e per tutta la durata del percorso. Il costo è di 50 euro a sessione.

Gli incontri si svolgeranno presso lo studio della Dott.ssa Denise Cazzato, in via Dante 45 a Sesto San Giovanni.

Dottoressa Paola Fraschetti Psicologa, Counsellor, Mediatore Familiare

Dottoressa Costanza Recchia Psicologa Psicoterapeuta

 

Il peso delle emozioni

(Dare corpo al cambiamento)

https://www.eventbrite.com/e/il-peso-delle-emozioni-dare-corpo-al-cambiamento-tickets-35631537889

Emozioni non riconosciute che si trasformano in comportamenti…come quello di mangiare in modo incontrollato. Per questo imparare a riconoscerle è la prima via per il cambiamento…
Ecco anche le date di Milano!
Vi aspettiamo a Roma a Novembre e a Milano a Febbraio!
Per info contattare il 3392643745 (Denise) o 3299592101 (Paola) o 3287415875 (Costanza) oppure scrivere ad info@cerchinellacqua.it

Per prenotare il tuo posto clicca su: https://www.eventbrite.com/e/il-peso-delle-emozioni-dare-corpo-al-cambiamento-tickets-35631537889

 

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retro locandina 1

Ciao Mondo!


La nostra relazione con il cibo è un sentiero inaspettato. E’ una porta, non un muro, un’apertura, non una chiusura. Tutto ciò che credi sull’amore, sul cambiamento, sulla gioia e sulle possibilità si rivela in come, quando e cosa mangi. Il mondo è nel tuo piatto” G. Roth.
Parola d’ordine Alimentazione Consapevole. Ecco il motivo di questo blog.
Un posto dove confrontarsi e riflettere.
In questo blog cercherò di dare consigli utili e pratici per una corretta e sana alimentazione e conoscere il reale valore nutrizionale degli alimenti. Abbinare correttamente gli alimenti è più facile di quel che si può pensare e soprattutto non è necessario rinunciare al gusto.
Mi raccomando seguitemi e commentate…
A presto
Denise

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Nutrizionista o Dietista?

Vediamo insieme quali sono le differenze tra biologo nutrizionista, dietista e specialista in scienze dell'alimentazione.