Programmi dimagranti miracolosi e il mito delle calorie: un po’ di chiarezza!


Spesso mi viene chiesto: “Dott.ssa ma di quante chilocalorie è la mia dieta?”

Rispondo qui come rispondo sempre ai miei pazienti.

Le chilocalorie hanno poca importanza in un piano alimentare.

Non dico che un professionista nel momento in cui stila un piano alimentare non ne tenga conto ma diciamo che è una delle cose meno importanti da considerare.

Per dimagrire è importante cambiare alimentazione e stile di vita e non affamarsi a contare le chilocalorie o peggio ancora sostituire i pasti con beveroni consigliati da gente non qualificata che promette un calo ponderale di 10 Kg al mese ma che è solo perseguibile per legge!

E’ indubbio, credo, che una porzione di pasta e fagioli ha pressoché le stesse calorie di due bicchieri di birra ma a livello fisiologico i due alimenti danno effetti completamente diversi.

Le molecole che introduciamo nel nostro corpo mangiando, cioè carboidrati, proteine, grassi, minerali, acqua, vitamine modificano il nostro profilo metabolico, ormonale e anche genetico.

Il cibo è costituito da molecole complesse che il corpo fa proprie, trasformandole attraverso la digestione in molecole semplici che in questa forma possono essere assorbite e diventare parte integrante dell’organismo.

Scopo della nutrizione è quello di dare ad ogni cellula del corpo tutte le molecole nutrienti di cui ha bisogno quindi sono le molecole e non le calorie che permettono di perdere peso o di accumularlo.

C’è da dire però che ciascuno di noi ha un profilo ormonale e condizioni clinico-patologiche che condizionano la digestione e l’assorbimento delle sostanze nutritive del cibo.

Per questo due persone che mangiano allo stesso modo possono avere pesi completamente diversi.

Capirete quanto sia importante rivolgersi ad un professionista che valuterà nel complesso le condizioni fisiologiche e patologiche dell’individuo stilando un piano alimentare personalizzato.

In poche parole, quindi, a seconda della composizione dei cibi, vengono assorbite delle molecole che condizionano i livelli di glicemia, lipidi, insulina, amminoacidi, vitamine o altre sostanze all’interno del nostro organismo.

Più sono elevati i valori di glicemia, insulinemia, lipidemia dopo ogni pasto, più si tenderà ad accumulare grasso. Per cui solo controllando, attraverso la composizione degli alimenti, le variazioni di questi valori possiamo tenere sotto controllo il peso ed evitare di accumulare massa grassa.

Ne approfitto qui per parlare di un fenomeno che dilaga e che può essere molto dannoso per la nostra salute che sono questi programmi dimagranti che promettono risultati stupefacenti in pochissime settimane. Si tratta in genere di beveroni o di digiuni detti terapeutici o anche più semplicemente di diete iperproteiche (magari parleremo della fobia della mancanza di proteine nell’alimentazione in un altro articolo).

Un regime alimentare bilanciato e sano deve evitare la chetosi (a meno che non si faccia un piano alimentare mirato per alcune patologie ma sempre seguiti da un nutrizionista e in questo caso anche da un medico che controlla i vostri valori ematici per intervenire efficacemente. La dieta chetogenica o iperproteica o il digiuno detto sul web terapeutico non si può fare autonomamente!) che è una condizione stressante per il nostro organismo.

Una dieta chetogenica o iperproteica ha sicuramente come effetto la perdita di peso ma genera un aumento del colesterolo nel sangue, una riduzione della temperatura corporea con continua sensazione di freddo e alterazione dei valori tiroidei.

In più, il nostro cervello ha bisogno di glucosio per svolgere le sue funzioni per cui se non si introducono carboidrati per diversi giorni dà un segnale di allarme con conseguente produzione di cortisolo che induce la trasformazione delle proteine dei muscoli in glucosio con perdita della massa muscolare e non grassa. Per cui si perde muscolo e non grasso!

Il muscolo pesa di più rispetto al grasso ed ecco qui la straordinaria perdita di peso che non ha assolutamente senso né in termini di salute nè in termini di benessere puramente fisico.

La perdita di massa muscolare induce tra l’altro un rallentamento del metabolismo così quando una persona ricomincia a mangiare normalmente avrà un brusco rialzo di peso.

Frutta e verdura, spesso eliminati in questi regimi alimentari scellerati, oltre ad essere dei modulatori genici  consentono di ottenere molecole antiossidanti in grado di prevenire e ritardare l’invecchiamento, di garantire il giusto apporto di fibre che modulano l’assorbimento del glucosio, grassi e colesterolo e aiutano i nostri batteri intestinali a stare bene.

Al contrario un alimentazione ricca di carboidrati ad indice glicemico alto (pane, pizza, dolci, focacce etc) possono aumentare la produzione di trigliceridi con conseguente steatosi epatica, insulino-resistenza (da alimentazione e non da patologia) e aumento di peso corporeo.

Concludendo, solo un alimentazione COSAPEVOLE, bilanciata e sana può permettere di perdere gradualmente peso e mantenerlo nel tempo.

 

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