Fertilità e alimentazione


Il bambino comincia in noi molto prima del suo inizio.

Ci sono gravidanze che durano anni di speranza, eternità di disperazione.

(Marina Cvetaeva)

La sterilità e l’infertilità (cioè il non poter concepire un bambino nel primo caso e il non riuscire a portare avanti la gravidanza nel secondo caso) costituiscono un problema in aumento nelle società occidentali. Secondo stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), colpiscono circa il 15/20% delle coppie anche in Italia.

Per molte donne non poter avere un bambino significa sentirsi deficitarie e svalorizzate nel loro ruolo di donna e mamma.
L’uomo si sente ferito nella sua virilità e si sente impotente di fronte non solo al suo desiderio di diventare padre ma anche al desiderio della donna che ha accanto di diventare mamma.

Sono tanti i fattori che possono influire sulla fertilità sia maschile che femminile. Elenchiamo i principali:

-Sia nell’uomo che nella donna l’avanzare dell’età porta ad una diminuzione della quantità e della qualità dello sperma e degli ovuli;

-Il sovrappeso nella donna influenza i livelli ormonali e causa problemi ovulatori, aumenta il rischio di aborti spontanei e diabete gestionale e nell’uomo determina una diminuzione del testosterone e un aumento della temperatura testicolare con conseguente riduzione della qualità dello sperma;

-L’insulino-resistenza che determina un aumentato rischio di aborto;

-Specifiche patologie quali endometriosi o ovaio policistico che riducono la capacità di concepimento per vari motivi.

Tanti sono i rimedi ai quali si cerca di ricorrere per diventare mamma e papà.

Tra questi un ruolo fondamentale può essere svolto da una corretta alimentazione associata ad uno stile di vita sano e appagante.

Mantenere un peso corporeo corretto e avere un alimentazione equilibrata sono i primi passi per aumentare la probabilità di concepimento. La fertilità è influenzata da ciò che si mangia, dalle vitamine e dai nutrienti che si assumono e dalla funzione dell’apparato digestivo.

Quindi cosa mangiare?

Mangiare cibi poco lavorati ed evitare cibi conservati e con additivi, possibilmente biologici e privi di ormoni.

Aumentare il consumo di cibi ricchi di flavonoidi (verdura e frutta) che contribuiscono alla formazione dei vasi sanguigni sani, aiutano l’utero a prepararsi all’impianto e contribuiscono ad evitare aborti spontanei.

Aumentare i grassi di buona qualità (olio EVO, avocado, frutta secca e semi) che sono necessari per l’assorbimento delle vitamine e delle sostanze nutritive e per stabilizzare i livelli degli ormoni e degli zuccheri.

Mangiare cibi ricchi di vitamina B (riso integrale, legumi, soia) che aiutano a mantenere un giusto pH del muco cervicale essenziale per la sopravvivenza degli spermatozoi.

Eliminare:

caffeina che aumenta il rischio di aborti spontanei, favorisce l’eliminazione con le urine di molti minerali fondamentali per la salute di ovuli e spermatozoi e diminuisce il numero, la motilità e la formazione degli spermatozoi;

alcol che aumenta l’eliminazione di acido folico attraverso l’urina, riduce l’assorbimento di zinco e vitamina B6 e aumenta il rischio di aborti spontanei oltre che inibisce la formazione della coda degli spermatozoi;

In alcuni casi sarebbe utile eliminare il glutine ed i latticini che essendo alimenti pro-infiammatori aumentano il rischio di aborto perché potrebbero scatenare una risposta anomala del sistema immunitario.

Prima di poter nutrire un bambino che cresce dentro di te,

devi imparare a nutrire te stessa.

 Kim Hahn and the editors of Conceive Magazine
2 commenti per “Fertilità e alimentazione”
  • soffro di amenorrea da molti anni causa periodo di anoressia “curata” con la pillola anticoncezionale. Decido di interrompere pillola visto aumento di peso anche in vista di desiderio di gravidanza,. Da gennaio sono normopeso ma il ciclo non ricompare. Ci sono alimenti che potrebbero aiutarmi?

    • Buongiorno Paola, innanzitutto grazie per il tuo messaggio. Non ci sono alimenti nello specifico che possono stimolare il ciclo che, un questo caso, è dovuto ad una forte perdita di peso. Ovviamente ogni caso va valutato ma un alimentazione bilanciata che fornisca tutti i nutrienti e micro e macro nutrienti fa la differenza. Bisogna anche valutare se l’aumento di peso è abbastanza da permettere una riattivazione che comunque richiede tempo e pazienza. Ti consiglierei di fare degli esami ormonali e vedere se ci sono alterazioni e di che tipo. se dovessero esserci alterazioni ormonali è possibile agire con alcuni spezie.
      Scrivimi ancora se hai dubbi
      Buona giornata
      Denise

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